La scuola sta per ricominciare e tuo figlio si addormenta ancora agli orari delle vacanze. Al mattino fatica ad alzarsi, mentre la sera si sente pieno di energie. È una situazione frequente in adolescenza, quando il corpo tende a sentire il sonno più tardi.

Il primo passo è avvicinare gradualmente gli orari del sonno a quelli della scuola, coinvolgendo tuo figlio. Partite dall’ora in cui dovrà svegliarsi e organizzate la sera perché abbia il tempo di riposare. Per gli adolescenti, il riferimento indicato dai pediatri è di 8-10 ore di sonno per notte.

Cominciate prima del primo giorno

Se durante l’estate gli orari si sono spostati molto, il ritorno alla sveglia scolastica richiede tempo. Nei giorni che precedono il rientro, anticipate poco alla volta sia la preparazione per la notte sia il risveglio, proteggendo le ore dedicate al riposo.

Puoi parlarne in un momento tranquillo della giornata. Guardate insieme l’orario del tragitto verso scuola e il tempo che serve per prepararvi. Da lì sarà più facile decidere quando iniziare a rallentare la sera.

Se la scuola è già iniziata, partite dalle abitudini attuali. Concordate un cambiamento sostenibile e osservate come va per alcuni giorni. Un calendario perfetto sulla carta serve poco se gli impegni della famiglia lo rendono impraticabile.

Preparate una sera più tranquilla

Nell’ultima parte della giornata, luci più soffuse e attività tranquille aiutano a prepararsi al sonno. La raccomandazione dell’American Academy of Pediatrics è di spegnere gli schermi almeno un’ora prima di andare a letto.

Per un ragazzo, però, interrompere una chat può significare lasciare una conversazione con gli amici. Concordate in anticipo quando salutarsi e dove tenere il telefono durante la notte. Scegliere insieme un posto per la ricarica rende l’accordo concreto.

Chiedi a tuo figlio che cosa preferisce fare nel tempo che precede il sonno. Potrebbe leggere oppure farsi una doccia. Lasciargli una scelta aiuta a trovare un’abitudine che senta propria. Anche gli adulti possono contribuire abbassando il volume della televisione e rispettando la tranquillità della casa.

Guardate anche gli impegni del pomeriggio

Quando i compiti finiscono tardi, la sera può diventare il primo momento libero. È comprensibile che tuo figlio cerchi di prolungarlo. Prima di discutere sull’ora di andare a letto, guardate insieme come sono distribuiti gli impegni.

C’è un’attività che si può anticipare? Preparare lo zaino prima di cena lascerebbe più tempo dopo? Le soluzioni dipendono dalla giornata reale. A volte serve rivedere un incastro, altre volte chiedere aiuto per un carico di lavoro diventato eccessivo.

Un po’ di regolarità anche nel weekend

Tra settimana e fine settimana gli orari possono cambiare parecchio. Questa distanza contribuisce al cosiddetto social jet lag, lo sfasamento tra i ritmi del sonno e gli orari richiesti dalla vita quotidiana, approfondito anche dall’Istituto Superiore di Sanità.

Cercate orari abbastanza regolari, anche nel weekend, lasciando spazio al riposo e alla vita sociale. Osservate soprattutto come arriva al lunedì. Se il risveglio è sempre molto faticoso, vale la pena rivedere insieme le abitudini del fine settimana.

Per capire meglio, tuo figlio può annotare per qualche giorno a che ora si addormenta e si sveglia. Aggiungere una breve nota su come si sente al mattino vi aiuterà a parlarne a partire dalla sua esperienza.

Quando parlarne con il medico

Se la sonnolenza durante il giorno è forte, oppure la difficoltà ad addormentarsi persiste, parlane con il pediatra o con il medico di riferimento. Anche risvegli frequenti e cambiamenti marcati nella vita quotidiana meritano una valutazione sanitaria.

Accanto può aiutare la famiglia sul piano educativo, lavorando sugli accordi serali e sull’organizzazione della giornata. Si parte dal punto che crea più fatica e si cerca una soluzione compatibile con l’età di tuo figlio e con gli impegni di casa.

Il perimetro di Accanto. Accanto opera sul piano educativo e pedagogico. Le valutazioni cliniche e le diagnosi competono ai servizi sanitari e ai professionisti abilitati.

Fonti. American Academy of Pediatrics, sonno e rientro a scuola · UCLA Health, il passaggio dagli orari estivi a quelli scolastici · ISS, sonno e social jet lag in adolescenza.

Le abitudini serali sono diventate motivo di discussione? Parlane con un professionista di Accanto.